Non ci sono limiti alla libertà di esprimersi, ognuno può scegliere il mezzo più idoneo per realizzare la sua aggregazione.
Culture diverse possono convivere nell’opera senza doversi necessariamente fondere in un linguaggio ibrido.
Coesistenza dunque, non omologazione. L’arte modulare si pone come alternativa ad ogni tipo di contaminazione!
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